Data: 16/11/2010
Settore:
Trasporto pubblico locale
LINEE COMMERCIALI, PROVE TECNICHE DI LIBERALIZZAZIONE SELVAGGIA IN ABRUZZO - Dai Dirigenti regionali del settore il via libera a due nuovi collegamenti per Roma. Chiesto l'intervento di Morra - La denuncia dei sindacati

In una dura nota trasmessa all'Assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra e al Direttore del Settore trasporti Carla Mannetti, le Segreterie Regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa e Ugl hanno con veemenza contestato la determina dirigenziale con la quale lo scorso 10 novembre, la regione Abruzzo ha sostanzialmente autorizzato due nuovi collegamenti automobilistici con partenza da S. Omero per Roma, via Giulianova - Teramo.

Un provvedimento non condivisibile e non rispettoso - sottolineano i sindacati - di quanto evidenziato nella “riunione ristretta del tavolo tecnico” del 4 novembre e non ossequioso delle vigenti leggi regionali in materia.

Condanniamo con forza - affermano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa e Ugl  - il comportamento dei Dirigenti del settore, denunciando al contempo la difficoltà a continuare il confronto al Tavolo Tecnico Permanente Regionale istituito per definire congiuntamente linee e strategie in materia di mobilità e di T.P.L..  

A tale conclusione, le OO.SS. regionali sono giunte dopo aver elencato una serie di motivazioni per le quali un'incontrollata liberalizzazione delle linee commerciali risulta non condivisibile, non rispettosa degli impegni assunti dai rappresentanti della Regione e non ossequiosa delle Leggi Regionali (11/2007 e 16/2008) in materia di sovrapposizione delle linee commerciali con la rete dei servizi minimi. «Al fine di garantire la massima sicurezza per i viaggiatori chiediamo fermamente - concludono i sindacati - che codesta Regione eserciti la funzione di controllo prevista anche dalla Legge Regionale 11/2007 comunicando che nei prossimi giorni, rispetto ad una incontrollata liberalizzazione delle linee commerciali, le scriventi adotteranno iniziative volte a garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori del settore che sembrerebbe essere realizzata senza le necessarie garanzie della corretta applicazione dei contratti di lavoro e della regolarità contributiva». I sindacati hanno chiesto un incontro urgente che si terrà, con ogni probabilità lunedì prossimo 22 novembre .

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